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Bollo auto, novità incredibile in arrivo: chi non dovrà più pagarlo

Il bollo auto è un tributo dovuto sugli autoveicoli e motoveicoli in Italia, c’è una novità incredibile: vediamo chi non dovrà più pagarlo.

In Italia, ogni anno, dobbiamo pagare le tasse, dobbiamo conservare per le bollette e dobbiamo versare una serie di contributi allo Stato.

Bollo auto: ancora una novità disarmante – Malaspinahotel.it

Una delle tasse obbligatorie più famose d’Italia è senza il minimo dubbio il bollo auto che grava sui proprietari dei veicoli immatricolati in Italia e va pagata ogni anno. Non è un tributo collegato al reddito del contribuente, ma si lega semplicemente alla proprietà del veicolo: basta semplicemente essere intestatari al Pubblico Registro Automobilistico per doverlo versare.

Il bollo auto viene calcolato principalmente con due fattori: la potenza del motore espressa in kilowatt e la classe ambientale del Veicolo. Per darvi un’idea, un’auto Euro 0 pagherà tariffe più alte rispetto ad una Euro 6: questo viene fatto per incentivare la sostituzione dei veicoli più inquinanti. L’importo può partire dai trenta euro annuali per arrivare a oltre 200 euro per quelle più potenti. Il pagamento va effettuato entro la scadenza stabilita ed è possibile pagare usando gli strumenti messi a disposizione dall’ACI, dall’Agenzia delle Entrate, dalle banche, dalle tabaccherie. Ogni anno, si sente parlare anche di esenzione per alcune categorie di veicoli: per le auto storiche, le auto elettriche, per i disabili, non si paga il bollo. Nel frattempo, si registra un’altra novità per il tributo: a quanto pare, ci sono ottime notizie per altri italiani che non dovranno più pagarlo. 

Bollo auto, altra incredibile novità: chi non dovrà più pagarlo

Il Bollo auto, come abbiamo appena visto, rappresenta un’uscita annuale da parte del proprietario di un veicolo o motoveicolo: occhio sempre alle scadenze perché maturano gli interessi.

Calcoli sul bollo auto – Malaspinahotel.it

Gestito dalle Regioni e dalle Province Autonome di Trento e Bolzano, il bollo è una delle tasse con termine di prescrizione più breve perché corrisponde a soli tre anni. Il potere di riscossione ha una durata limitata: in caso di mancata comunicazione formare o richieste di pagamento da parte delle Istituzioni interessate, si arriva subito alla completa cancellazione del debito. La decorrenza non parte però dalla data in cui la tassa scade, ma viene posticipata al primo gennaio dell’anno successivo.

Se il bollo auto scade nel mese di settembre, per il calcolo dei tre anni (e per parlare di prescrizione) bisogna attendere il mese di gennaio successivo. Le norme fiscali sono molto precise: il calcolo non parte dal mese in cui il bollo doveva essere pagato ed il termine inizia quindi il primo gennaio dell’anno successivo a quello di competenza.

Il Bollo auto – Malaspinahotel.it

Occhio però al caso in cui una persona abbia ricevuto un atto formale come una notifica di mancato pagamento. Pensiamo ad esempio a chi ha ricevuto la notifica nel 2022: la pendenza si estinguerà anche per lui al termine di quest’anno. Se arriva un ulteriore sollecito dopo il 1° gennaio, il soggetto in questione può richiedere l’annullamento dell’atto per intervenuta estinzione del debito. Tralasciando le tasse da pagare, ricordiamo che ogni anno il Governo mette a disposizione aiuti e bonus per le famiglie: per chi vuole in bonus mamma, ad esempio, ci sono ancora pochi giorni a disposizione. 

Francesco DAndolfo