Sospetti che ti abbiano rifilato un regalo di Natale riciclato? Basta notare questi “dettagli” per averne la conferma.
Sono dettagli veramente potenti, questi: consentono di scoprire immediatamente se un regalo appena ricevuto e scartato sia stato in realtà riciclato da chi te lo sta donando. Tutti, ma proprio tutti, dovrebbero conoscere questo trucco.

Natale è il periodo dell’anno in cui si hanno più probabilità di ricevere regali, molte più rispetto al compleanno, a meno che in quest’ultima occasione non si organizzi un mega-party. Ebbene, quante volte ci ritroviamo a scartare doni che sanno di “sufficienza” e poco impegno?
Regali di Natale, così scopri se ti hanno dato qualcosa di riciclato
Regalare è sempre più emozionante del ricevere in dono. Il momento in cui si “scarta la carta” del dono ricevuto è classificato tra i più imbarazzanti in assoluto. E cosa dire riguardo l’attimo in cui ci si rende conto di avere tra le mani un pessimo regalo ma si è costretti a far finta di nulla, sorridere, ringraziare e mostrare apprezzamento?

Il bon ton (e il viver civile) impedisce di mostrarsi apertamente disgustati davanti a un regalo ricevuto, chiunque sia il mittente. Che si tratti di qualcuno con cui siamo particolarmente in confidenza, di rapporti appena instaurati o conoscenze di convenienza, quando ci fanno un regalo, si sorride e si ringrazia.
Proprio la disattenzione posta nel fare un regalo e quel sentimento del “lo faccio perché sono obbligato” induce le persone all’acquisto delle prime soluzioni (talvolta molto, molto economiche) che capitano davanti agli occhi. Questo porta con sé un’unica, inevitabile conseguenza: l’insoddisfazione del destinatario.
Riciclaggio regali brutti di Natale: lo hanno fatto con te?
Nonostante chi ha ricevuto il tuo regalo “brutto” non te lo dica apertamente, la sua scontentezza può indurlo a disfarsi di quello che gli hai dato, utilizzandolo a sua volta per fare “bella figura” con qualcun altro, non presentandosi a mani vuote al prossimo incontro sotto le Feste.

E se fossi stato proprio tu, il destinatario di un regalo riciclato? Nessuno lo dice, ma in tanti lo fanno: si chiama “regifting” ed è la pratica (purtroppo abituale) di riutilizzare un regalo ricevuto per fare un regalo a qualcun altro. Questo riciclo di oggetti, nonostante possa sembrare l’occasione per ridare una seconda vita a qualcosa che non si usa, come il riciclo creativo, non è niente di positivo.
Quando si parla di regali riciclati, è molto alto il rischio che il magheggio venga scoperto. Affinché nessuno possa sospettare che l’oggetto del dono sia già al suo secondo passaggio di mano, deve rispettare tre regole sacre che evitano figuracce e impediscono che il segreto salti fuori.
Le tre regole che, se non rispettate, fanno scoprire il riciclo del regalo
Prima di tutto, quando si tratta di regali riciclati, vale la regola della geografia: mai farlo all’interno della stessa cerchia di amici e parenti. Il regalo deve finire dall’altra parte del mondo, ma mai restare dove tutto è cominciato. Secondo aspetto, il bigliettino fantasma: prima di riciclare un dono, è bene aprire la confezione e guardare attentamente che non vi sia traccia di un bigliettino d’auguri scritto e chiaramente indirizzato. Infine, via libera con il restyling totale del pacchetto: sono banditi la carta già stropicciata e lo scotch ingiallito, gli angoli ammaccati e i nastri che hanno perso il loro vigore.
Poi, tra gli aspetti che maggiormente tradiscono un regalo riciclato vi sono: la polvere sulla confezione, un prodotto di una collezione vecchia (es. una scatola di prodotti di bellezza non più in commercio da un anno), la garanzia già scaduta o datata.





