Sono già in tantissimi ad essere caduti nel tranello dei malintenzionati, per evitare anche a te di cascarci devi fare attenzione a questi dettagli importantissimi.
Al giorno d’oggi siamo bombardati da messaggi e notifiche, e molti di essi sono infidi e ci vengono inviati con il solo scopo di trarci in inganno. Ti sarà capitato di controllare nella tua casella di posta elettronica la presenza di mail che ti informano che hai vinto qualcosa, o che c’è una multa od un qualcosa da pagare. Ebbene, si tratta di truffe, che fanno leva sulle emozioni e sulle impulsività del momento. E non pensare che siano stupidaggini in cui nessuno finisce con il cascarci. Di gente che finisce col farsi raggirare così ce n’è.
E ci sono diversi tipi di truffa. Lo smishing, il phishing e quant’altro. Ognuna presuppone un diverso modus operandi, ma il fine è sempre quello: ingannare un utente e finire con il farsi dare direttamente da quest’ultimo i suoi estremi bancari. Ed appena questo succede, la frittata è fatta. Ora occorre fare attenzione anche al vishing, che è una truffa che trae origine dai termini “voice” e “phishing”. Si tratta di un illecito che viene svolto tutto quanto a voce.
In pratica c’è qualcuno che si spaccia per un soggetto autorevole o per una persona verso la quale riponi la più totale fiducia. Ed ovviamente finisce con il chiederti dei soldi. Il classico esempio si ha quando qualcuno si spaccia per un figlio, per un nipote, per un amico. E con una scusa che sembra stare in piedi anche in maniera traballante, chiede alla vittima di turno qualche centinaio di euro se non di più. Il vishing poggia tutto sulla paura instillata nella vittima designata e nell’urgenza del momento.
In un contesto del genere è molto facile cedere alla irrazionalità, non pensare ad approfondire le cose ed a non fare caso che quella che sta accadendo sia in realtà una truffa. Bisogna fare grande attenzione, soprattutto quando la voce all’altro capo del telefono – ma in alcuni casi persino dal vivo, quando i malintenzionati citofonano alla porta di casa per spacciarsi per qualcun altro, persino per le forze dell’ordine – appare estremamente fidata. Occhio dunque a finti poliziotti, carabinieri, finti operatori telefonici, finti impiegati di banca, finti tecnici informatici.
Tenete presente che le autorità non hanno mai modo di bussare alla porta di casa vostra, se non avete nulla da temere. E che tutte le altre figure elencate vi contattano solo e soltanto quando siete voi a richiederne l’intervento. Particolare attenzione va prestata anche nei confronti di chi si spaccia per un ufficiale giudiziario e vi minaccia di multe e simili. Per avere un resoconto chiaro della vostra situazione in ambito fiscale basta consultare un commercialista.
Una cosa importantissima da ricordare è: mai condividere codici via voce. Nessuna banca, ufficio postale o ente governativo ti chiederà mai al telefono la password del conto, il PIN della carta o, peggio ancora, il codice OTP (One-Time Password) che ricevi via SMS. Se te lo chiedono, è una truffa al 100%. In caso di chiamate da numeri sconosciuti, non richiamare. Cerca su internet a chi o a cosa porta quello stesso numero, tante volte scoprirai che si tratta di numeri già segnalati per truffe o per telemarketing aggressivo.
Vale sempre la buona norma dell’evitare di dire si e di confermare i tuoi dati anagrafici a sconosciuti. A volte i truffatori registrano la tua voce per autorizzare servizi o contratti a tuo nome. E cosa importantissima da fare, procedi il prima possibile con la autenticazione a due fattori (2FA). Anche se un hacker dovesse scoprire le tue password, in questo modo non avrebbe comunque l’accesso ai tuoi conti e dati privati.
Infine, evita di fornire troppe informazioni sui tuoi social. E se effettivamente sei rimasto vittima di una truffa, blocca subito carta e conto coinvolti e fallo sapere immediatamente al tuo istituto bancario di riferimento. Inoltre cambia tutte le password dei vari servizi a te intestati, e sporgi denuncia alla Polizia Postale.