Genitori di bambini che frequentano la scuola materna o la scuola primaria, siete pronti ad iscrivere i vostri figli alla nuova e unica scuola che segue l’innovativo metodo finlandese?
Per ora questa possibilità è riservata solo a chi vive a Milano o dintorni, ma presto potrebbe espandersi anche altrove. Ma di cosa si tratta esattamente? Dimenticate metodo Montessori, scuola nel bosco, scuola senza zaino e altre sperimentazioni già attive in tante zone d’Italia. Qui stiamo parlando di qualcosa di diverso, qualcosa per certi versi davvero rivoluzionario rispetto a quello a cui siamo abituati.
Quella che parte all’Istituto Comprensivo Simona Giorgi, situato in viale Brianza a Milano, è una sperimentazione che si ispira alla celebre scuola finlandese, considerata tra le più efficaci al mondo in termini di risultati e benessere delle studentesse e degli studenti. Un mix che, noi genitori lo sappiamo bene, è difficilmente raggiungibile ad oggi nella scuola italiana per così dire tradizionale.
Il progetto prenderà avvio a partire da settembre 2026, con due classi pilota: una della scuola primaria e una della secondaria di primo grado. Si tratta della prima volta che un istituto statale italiano adotta ufficialmente il Modello Organizzativo Finlandese (MOF), un approccio pedagogico radicalmente diverso rispetto all’organizzazione tradizionale della scuola italiana.
L’idea di fondo è semplice, ma rivoluzionaria: mettere al centro il benessere dell’alunno, il suo ritmo di apprendimento e le sue competenze sociali, non solo il rendimento misurabile attraverso test e compiti. Tra le novità più evidenti c’è la compattazione oraria delle discipline: invece di passare da una materia all’altra seguendo le tradizionali fasce orarire scandite dal suono della campanella, gli studenti vivranno moduli didattici più lunghi e coerenti nei quali le vere e proprie lezioni frontali si ridurranno brevi momenti introduttivi della durata di appena dieci minuti. Dopo sarà dato ampio spazio a lavori di gruppo, laboratori pratici, metodologie come il cooperative learning, dibattiti e attività di scrittura e lettura progettate in modo attivo.
Un altro punto centrale della sperimentazione di stampo finlandese è l’eliminazione quasi totale dei compiti a casa. L’idea alla base di questa scelta è che l’apprendimento vada completato nel normale orario scolastico, con il supporto di docenti e compagni, e che il tempo fuori dall’aula debba essere dedicato a riposo, creatività o esperienze di vita reale. Per la preside Anna Polliani questa scelta significa «una scuola che si fa molto a scuola, favorendo l’autonomia degli studenti e la collaborazione tra loro»