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Curiositá

Nè Firenze nè Torino, la prima Capitale d’Italia fu questo piccolo borgo che vi lascerà senza fiato

Quando si parla di Storia d’Italia e delle tappe decisive del Risorgimento, il pensiero corre subito a nomi come Torino, Firenze e naturalmente Roma. È noto infatti che Torino fu la prima capitale del Regno d’Italia dal 1861 al 1865, rimanendo un centro politico e istituzionale fondamentale per l’unificazione del Paese.

Salemi, prima capitale d’Italia (Foto di Giusppe Gucciardi) – www.malaspinahotel.it

Ma pochi ricordano che prima ancora di Torino, e molto prima dell’Unità formale del 1861, si verificò un evento simbolico che ebbe un enorme valore storico e che riguarda un piccolo borgo siciliano.

Salemi, un borgo stupendo che ebbe un ruolo storico fondamentale

Il 14 maggio 1860 il borgo di Salemi, in provincia di Trapani, fu proclamato prima capitale d’Italia, seppure per un solo giorno.

Questa curiosità storica affonda le sue radici nei drammatici mesi della Spedizione dei Mille, l’impresa militare guidata da Giuseppe Garibaldi che, partendo da Quarto il 5 maggio 1860, mirava alla liberazione del Regno delle Due Sicilie dominato dai Borbone e alla realizzazione dell’Unità d’Italia. Dopo lo sbarco a Marsala, Garibaldi avanzò rapidamente verso l’interno dell’isola, incontrando un entusiasmo popolare sempre più forte.

Quando Garibaldi arrivò a Salemi, venne accolto con grande entusiasmo dalla popolazione locale e dai volontari che si unirono ai Mille. Nel cuore del borgo, nella piazza oggi ancora chiamata Piazza Dittatura, l’eroe dei Due Mondi salì sulla Torre del Castello Normanno-Svevo, innalzando la bandiera tricolore e proclamando Salemi “capitale” del nuovo Stato liberato. Quell’atto simbolico durò solo ventiquattro ore, ma segnò un momento di grande intensità per il movimento unitario.

La memoria di quell’episodio non è mera leggenda: a Salemi una lapide e celebrazioni pubbliche ricordano ancora oggi quell’evento, che per la comunità locale rappresenta un atto di nascita nazionale ancor prima della costituzione ufficiale del Regno d’Italia. Storici e residenti spesso sottolineano che il ruolo di Salemi fu quello di atto di concepimento simbolico verso l’unità nazionale, prima della sua realizzazione formale.

Dal punto di vista storico più consolidato, è infatti Torino ad essere riconosciuta come prima capitale d’Italia sulla carta dopo la proclamazione del Regno, il 17 marzo 1861, e per alcuni anni successivi. Torino era già capitale del Regno di Sardegna e divenne centro politico e amministrativo delle istituzioni nazionali nella fase immediatamente successiva all’unificazione formale.

Tuttavia, l’episodio di Salemi rimane una delle pagine più affascinanti e meno note del Risorgimento. Il borgo, oggi incluso nella rete de I Borghi più belli d’Italia, è un mingere di storia medievale, culturale e risorgimentale. Passeggiando tra le sue strade si percepisce ancora l’eco di epoche lontane, dal quartiere arabo-medievale del “Rabato” alla Giudecca, fino alle testimonianze normanne e spagnole che raccontano le stratificazioni culturali del Sud Italia.

Visitare Salemi oggi significa proprio questo: fermarsi in un centro storico ricco di palazzi antichi, chiese e vicoli stretti, respirare l’aria della Sicilia interna e conoscere, da vicino, un luogo che fu protagonista anche solo per un giorno di un grande sogno nazionale. Salemi è così un ponte tra passato e presente, simbolo della complessità storica italiana e di come perfino i borghi più piccoli possano avere un ruolo unico nella memoria collettiva.

Francesco Baglio