All’inizio sembra un’illusione. Un orizzonte infuocato, dune modellate dal vento, una terra che appare sospesa fuori dal tempo.
Se non fosse per un dettaglio lontano — una linea blu che interrompe il rosso — chiunque potrebbe giurare di trovarsi nel cuore di un romanzo di fantascienza. Qui il paesaggio cambia improvvisamente. La vegetazione si dirada, il suolo si fa instabile, la luce si riflette sulla sabbia creando miraggi naturali. Un microcosmo arido, selvaggio, silenzioso. Eppure non siamo in Africa, né in Medio Oriente. Siamo molto più vicini di quanto si possa immaginare.
Per anni questo luogo è rimasto ai margini dei circuiti turistici più battuti, protetto dalla sua natura ostile e da un accesso tutt’altro che semplice. Proprio questo isolamento, però, lo ha preservato. Oggi è considerato il più grande ambiente dunale d’Europa, ma in pochi ne conoscono davvero l’esistenza.
Le dune qui non sono semplici rilievi sabbiosi. Raggiungono altezze impressionanti, mutano forma di stagione in stagione, avanzano lentamente come onde pietrificate. Il colore tende al rosso, soprattutto al tramonto, quando il sole trasforma il panorama in un quadro surreale. Il viaggio per arrivarci è parte dell’esperienza. Strade sterrate, miniere abbandonate, tracce di un passato industriale ormai inghiottito dalla natura. Tutto contribuisce a creare un’atmosfera quasi post-apocalittica, dove il silenzio è rotto solo dal vento.
La vita, però, resiste. Tra le dune e la macchia mediterranea sopravvivono ginepri secolari, lentischi, fauna selvatica. Non è raro imbattersi in cervi, mentre lungo la costa questo luogo diventa rifugio per specie marine protette. Un equilibrio fragile, potente, primordiale.
Solo a questo punto arriva la rivelazione: questo deserto si trova in Italia. Precisamente sulla costa occidentale della Sardegna, nel territorio di Arbus, lungo la suggestiva Costa Verde. Si tratta delle Dune di Piscinas, un complesso dunale che si estende per circa 28 chilometri quadrati e che rappresenta un unicum assoluto nel panorama europeo. Un luogo così straordinario da essere definito il “piccolo Sahara italiano”.
La bellezza di Piscinas non è passata inosservata: il National Geographic l’ha inserita tra le spiagge più belle del mondo e l’area è stata riconosciuta come patrimonio di valore universale, simbolo di un ambiente naturale ancora incontaminato. Qui il mare incontra il deserto, l’Europa incontra l’Africa, e l’Italia mostra uno dei suoi volti più sorprendenti. Un luogo che non si visita soltanto: si attraversa, si ascolta, si ricorda.
E una volta visto, è impossibile dimenticarlo.