C’è una muraglia immensa che corre lungo una montagna, si arrampica tra i boschi e domina una valle intera.
Non è in Asia e non è famosa come la Grande Muraglia cinese, ma per estensione e imponenza è considerata la seconda più lunga al mondo. Eppure, fuori dai confini locali, in pochissimi sanno della sua esistenza.
Si chiama Forte di Fenestrelle ed è uno dei luoghi più sorprendenti e sottovalutati d’Italia.
Il Forte di Fenestrelle si trova in Piemonte, in Val Chisone, ed è una costruzione militare unica nel suo genere. Non si tratta di un castello o di una singola fortezza, ma di un complesso colossale lungo oltre tre chilometri, costruito direttamente sul fianco della montagna. La sua struttura segue il profilo naturale del terreno, salendo dai 1.100 ai 1.800 metri di altitudine, come se la roccia stessa fosse stata trasformata in un’arma difensiva.
La costruzione del forte iniziò nel 1728, in un periodo in cui il Regno di Sardegna temeva nuove invasioni dal confine francese. L’obiettivo era chiaro: creare una barriera invalicabile, capace di controllare tutta la valle e di resistere a lunghi assedi. Il risultato fu un’opera di ingegneria militare impressionante, che ancora oggi lascia senza parole per dimensioni e complessità.
Uno degli elementi più iconici del Forte di Fenestrelle è la Scala Reale, una scala coperta composta da circa quattromila gradini. Percorrerla significa attraversare l’intero sistema difensivo, passando da un livello all’altro tra bastioni, cortili, gallerie e postazioni militari. È una salita fisica ma anche simbolica, che racconta secoli di storia militare, fatica e controllo del territorio.
Nel corso del tempo, il forte non fu soltanto una struttura difensiva. Divenne anche carcere militare e civile, guadagnandosi una reputazione cupa e leggendaria. Le condizioni di vita, soprattutto in inverno, erano durissime: freddo, isolamento e rigidità militare hanno contribuito a creare il mito del Forte di Fenestrelle come “Siberia d’Italia”. Oggi gli storici invitano a distinguere tra realtà e narrazione, ma il fascino oscuro del luogo resta intatto.
Per decenni il complesso è rimasto in parte abbandonato, fino a quando un lungo lavoro di recupero ha permesso di restituirlo al pubblico. Oggi il Forte di Fenestrelle è visitabile attraverso percorsi guidati, che consentono di esplorarne ampie sezioni e di comprenderne il funzionamento. Camminare tra le sue mura significa entrare in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, circondati da panorami alpini spettacolari e da un silenzio quasi irreale.