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Assicurazione auto: stop all’obbligo di Rca per questi veicoli

Per mesi il tema è rimasto sullo sfondo, quasi invisibile. Poi, senza clamore, il Governo ha acceso un faro su un ambito che coinvolge milioni di proprietari e appassionati.

Un nuovo decreto legislativo, approvato in via preliminare, introduce una serie di novità destinate a ridisegnare l’obbligo assicurativo, ma il punto centrale non è subito evidente.

Assicurazione auto: stop all’obbligo di Rca per questi veicoli – malaspinahotel.it

All’inizio si parla di flessibilità, di razionalizzazione, di riduzione dei costi. Solo andando avanti emerge il vero cuore del provvedimento: quando un veicolo deve essere assicurato anche se non si muove — e quando invece no.

Veicoli fermi, rischio reale: il confine che cambia

Per anni è bastato non circolare, o lasciare il mezzo in un’area privata, per ritenersi al riparo dall’obbligo di RC Auto. Ora non è più così. Il decreto chiarisce una distinzione cruciale: non conta dove si trova il veicolo, ma se è in grado o meno di tornare su strada.

Se un mezzo è strutturalmente inidoneo alla circolazione — ad esempio privo del motore o ridotto a rottame — l’assicurazione non è necessaria. Ma attenzione: se il veicolo è fermo solo per una scelta del proprietario, o per un problema facilmente risolvibile (come una batteria scarica o un guasto lieve), l’obbligo assicurativo resta pienamente valido.

Auto d’epoca, stagionali e gare: la svolta che sorprende – malaspinahotel.it

In altre parole, il decreto supera il concetto di “veicolo parcheggiato” e introduce quello di “potenziale di circolazione”. Ed è qui che molti potrebbero trovarsi scoperti senza saperlo.

Auto d’epoca, stagionali e gare: la svolta che sorprende

Solo a metà lettura il quadro si completa. Il provvedimento dedica ampio spazio a categorie finora trattate con regole rigide e poco aderenti alla realtà.

Le auto storiche e da collezione ottengono finalmente un regime su misura: niente più obbligo di polizze annuali tradizionali, ma coperture flessibili, pensate per un utilizzo raro o addirittura nullo, come nel caso di veicoli custoditi in collezioni private o musei. L’assicurazione resta obbligatoria, ma si trasforma in una tutela “a rischio statico”, con costi sensibilmente ridotti.

Stesso approccio per i mezzi stagionali, che potranno essere assicurati solo nei periodi effettivi di utilizzo grazie alle polizze infrannuali. Una novità che interessa non solo moto e camper, ma anche imbarcazioni private ferme per gran parte dell’anno. Infine, spazio anche al mondo delle competizioni sportive: i veicoli da gara potranno contare su schemi assicurativi dedicati, calibrati sul rischio agonistico e non più costretti entro le regole della circolazione stradale ordinaria.

A fare da regista silenzioso dell’intero sistema sarà l’Ivass, chiamata a rafforzare il controllo sulle banche dati degli attestati di rischio e ad aggiornare i criteri di riferimento, anche oltre lo standard europeo. Un decreto che sembra tecnico, ma che in realtà ridefinisce un principio chiave: non basta fermare un veicolo per sottrarsi all’obbligo assicurativo. Da oggi conta solo una cosa: potrebbe tornare a muoversi? Se la risposta è sì, la RC Auto è già lì che aspetta.

Riccardo Sciarretta